MAURIZIANO CARDIOLOGIA

La prevalenza dello scompenso cardiaco è stimata tra lo 0,4% e il 2% nella popolazione adulta, e del 10% nella fascia di età superiore ai 65 anni, mentre la mortalità a 5 anni dei pazienti affetti da scompenso cardiaco è del 50%. Il trattamento di tale patologia consente, oggi, di intervenire positivamente sulla prognosi e sulla qualità di vita dei pazienti affetti.
La gestione dello scompenso cardiaco, tuttavia, genera costi molto elevati che rischiano di rendere critica la sua sostenibilità economica: lo scompenso cardiaco rappresenta la prima causa di ospedalizzazione nel paziente anziano ed è responsabile del 2% della spesa sanitaria.
L'applicazione dì tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni alla medicina (telemedicina) rende possibile una revisione dei modelli organizzativi e consente la riduzione dei costi mantenendo il più possibile inalterate la qualità e la fruibilità dei servizi erogati.

Il progetto Mauriziano Cardiologia, progetto integrato di telemedicina nell'ASL TO1 condotto dall'AO Ordine Mauriziano di Torino in collaborazione con ISMB e con i Medici di Medicina Generale dell'ASL Torino 1, ha l'obiettivo di valutare i benefici, in termini economici, della qualità del servizio e della cura nell'utilizzo della tecnologia ICT nel monitoraggio remoto (si possono allungare gli obiettivi se si vuole con la parte di efficacia, impatto clinico, soddisfazione utente e fattibilità): grazie ai servizi di telemonitoraggio, infatti, sono rilevabili precocemente alcuni sintomi come la dispnea, o segni come il rapido aumento di peso corporeo, che rappresentano indicatori prognostici sfavorevoli correlati all'aggravarsi dello scompenso.
La rapida modifica del trattamento, in base ai dati rilevati con telemonitoraggio, può stabilizzare le condizioni del paziente, ridurre il numero degli accessi in pronto soccorso, ridurre il numero delle consulenze specialistiche da effettuare in ospedale , ridurre il numero e i tempi della degenza ospedaliera.

In particolare, il progetto prevede l'utilizzo del sistema "AVD - corsia virtuale" per il monitoraggio dello scompenso cardiaco: uno dei compiti dell’Istituto è la customizzazione del sistema "AVD" sulle esigenze specifiche degli end user e prevede il coinvolgimento di 20 pazienti dotati del sistema "AVD - corsia virtuale" + 20 pazienti seguiti in modo tradizionale.

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