L'Area Navigation Technologies ha acquisito il segnale del V satellite Galileo

19 dicembre 2014

Oggi i ricercatori dell’Area Navigation Technologies hanno acquisito il segnale trasmesso dal satellite Galileo FOC-FM1 (PRN 18, COSPAR ID 2014-050A e NORAD ID 40128). Questo satellite è il quinto ad essere stato lanciato per la costellazione Galileo e uno dei due collocati dal lanciatore Soyuz nell'orbita sbagliata questo agosto. Il satellite è stato recentemente riposizionato dall'Agenzia Spaziale Europea in un'orbita più circolare rispetto a quella precedente (la storia completa è disponibile qui).

Il segnale è stato elaborato utilizzando il ricevitore software N-GENE con un front-end USB SiGe. N-GENE è un ricevitore GPS/Galileo a frequenza singola in tempo reale, eseguito su un PC standard basato su un processore Intel x86. N-GENE è stato completamente sviluppato dall’Area Navigation Technologies ed è in grado di elaborare in tempo reale i segnali GPS su banda L1 e Galileo su banda E1, demodulando al tempo stesso le correzioni differenziali trasmesse sulla stesse frequenze dal sistema EGNOS.

N-GENE è un banco di prova che permette all’utente di padroneggiare l'intera catena di ricezione e di testare algoritmi innovativi all’interno di in un vero e proprio ricevitore. La flessibilità dovuta all’implementazione completamente software permette di:

  • aggiungere log personalizzati,
  • implementare e testare nuovi algoritmi,
  • supportare nuovi segnali e servizi. 

Il messaggio di navigazione ricevuto indica come il satellite sia attualmente in uno stato definito " unhealthy ", ovvero il contenuto del messaggio di navigazione non è valido e quindi non è utilizzabile. Di seguito sono riportate tre figure che illustrano alcuni risultati preliminari.

La figura seguente riporta lo stato del tracking riguardante la sincronizzazione del despreading code, ottenuto attraverso un DLL tracking loop.

Quest’ultima figura presenta un diagramma di dispersione che dimostra la sincronizzazione della phase carrier del satellite Galileo PRN 18. Dall’immagine sono evidenti anche le transizioni dei bit del messaggio di navigazione.