TRITON

Negli ultimi anni è sorta una nuova consapevolezza nel controllo marittimo civile e commerciale: i sistemi di sorveglianza e di sicurezza potrebbero essere sotto attacco in modo intenzionale, non intenzionale o addirittura malevolo, con l’obiettivo di bypassare i sistemi di controllo per ottenere un guadagno economico. I progressi della tecnologia permettono di reperire facilmente componenti, anche tramite Internet, e rendono questo tipo di potenziali eventi una minaccia grave che il controllo marittimo deve affrontare.

TRusted vessel Information from Trusted On-board iNstrumentation (TRITON) è un progetto di ricerca e sviluppo che propone alcune possibili risposte alle minacce presentate sopra, in particolare aumentando l'affidabilità della strumentazione di bordo utilizzata per comunicare agli organismi di controllo le informazioni riguardanti la nave. Oggigiorno le operazioni di sorveglianza marittima si affidano a sistemi di monitoraggio delle navi come Automatic Identification System (AIS), Long Range Identification and Tracking (LRIT) e Vessel Monitoring System (VMS). Questi sistemi riportano alcuni dati (quali l’ID della nave, la posizione esatta e l'ora, la velocità al suolo, velocità di virata, ecc.) che normalmente non sono né verificati né convalidati.

Riconoscendo al GNSS un ruolo primario nel supportare questi sistemi, un primo obiettivo del progetto TRITON è fornire all'unità di bordo una nuova fonte di informazioni relative al posizionamento e la datazione basate su un segnale GNSS "certificato", robusto abbastanza per contrastare attacchi di jamming e spoofing intenzionali. Un secondo obiettivo è quello di fornire un ricetrasmettitore in grado di assicurare una “comunicazione robusta”, in modo da superare le attuali limitazioni degli standard di comunicazione nel settore marittimo sfruttando gli "spazi bianchi" UHF. Al termine del progetto il proof of concept delle soluzioni tecnologiche proposte si tradurrà in un prototipo, che sarà poi testato. Inoltre, grazie ad un'analisi che sarà condotta tenendo conto di diversi punti di vista (scenario tecnologico, costi-benefici e normativa), sarà possibile individuare le minacce residue.

TRITON coinvolge le Aree di Ricerca Navigation Technologies e Multi-Layer Wireless Solutions di ISMB. Marco Pini, responsabile dell’Area Navigation Technologies, è il coordinatore del progetto. Altri partner del Consorzio sono: Kongsberg Norcontrol IT AS (Norvegia), Acorde Technologies SA (Spagna), 7I Group AB (Svezia), Alpha Consultants SRL (Italia), Granturco e Partners SPRL (Belgio).

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito Web del progetto: http://tritonproject.eu/.

Multi-Layer Wireless Solutions
Navigation Technologies