Progetto SMAT F2: nuovo test dello scatterometro sviluppato dal NavSAS

23 ottobre 014

Oggi l’Area di Ricerca Navigation Technologies ha effettuato un secondo test per lo scatterometro realizzato nell’ambito del progetto SMAT F2 (il primo test è stato effettuato il 2 ottobre e il link alla notizia è disponibile qui). In questo caso lo scatterometro era installato nello SMAT F2 Smart Bay trasportato dallo Unmanned Aerial Vehicle (UAV) C-Fly costruito da NIMBUS, una piccola azienda che fa parte del consorzio SMAT F2, specializzata in Unmanned Aerial Systems (UAS). NIMBUS ha sviluppato un nuovo tipo di velivolo chiamato “metaplano” (per maggiori informazioni: wikipedia) che combina buone capacità di trasporto con una lunga durata di volo, semplicità, bassa velocità di crociera ed una capacità unica di Short Take-off and Landing (STOL). Il velivolo usato per il test ha effettuato un volo di circa 10 minuti.

Il test Unmanned Aerial Vehicle (UAV)

Lo scatterometro registra tutti i segnali presenti nella banda GNSS L1. Il processamento dei segnali GNSS provenienti da tutti i sistemi oggi disponibili (GPS, Galileo, ecc.) e del loro riflesso sul terreno permetterà in futuro di creare soluzioni economiche per il monitoraggio del territorio.

Gianluca Marucco (ISMB) sta preparando lo scatterometro

SMAT F2 - progetto finanziato dalla Regione Piemonte e dallo European Regional Development Fund (ERDF) - realizzerà un sistema per il controllo del territorio basato sull’uso di droni senza pilota (UAV) che saranno in grado di monitorare in modo continuo una determinata area tenendo conto di una grande varietà di eventi: inondazioni, incendi, frane, sviluppo urbano, inquinamento, colture, ecc. I droni saranno coordinati da una stazione di controllo che comunicherà i dati raccolti con tutti gli enti e gli utilizzatori interessati a questo tipo di monitoraggio.