DemoGRAPE: al via il progetto di ISMB, INGV e PoliTO

15 luglio 2014

Prende il via DemoGRAPE, un ambizioso progetto promosso e coordinato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con ISMB e il Politecnico di Torino, che è stato finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA).

L’iniziativa consiste nella realizzazione di un dimostratore (DemoGRAPE), il cui scopo è quello di fornire – su casi studio selezionati – una valutazione empirica del ritardo e della corruzione indotti dalla ionosfera sui segnali satellitari nella regione polare. L’obiettivo è quello di sviluppare il prototipo di un servizio basato sul Cloud, destinato alle comunità scientifiche e tecnologiche che si affidano ai Global Navigation Satellite Systems (GNSS), sia per indagini scientifiche che per applicazioni tecnologiche.

Generalmente, per valutare l’impatto ionosferico sui sistemi tecnologici basati sui GNSS si utilizzano modelli ionosferici standard che risultano scarsamente affidabili alle alte latitudini. Al contempo i segnali GNSS sono ampiamente utilizzati in diverse discipline. DemoGRAPE intende, quindi, dimostrare il forte impatto del sistema proposto nei diversi campi di applicazione, dal posizionamento, alla meteorologia spaziale, allo studio della dinamica della terra solida e della calotta polare.

Nell’ambito del progetto l’Area di Ricerca Advanced Computing and Electromagnetics svilupperà la piattaforma di Cloud computing per condividere le risorse di calcolo e i dati, per trasferire i dati e le elaborazioni verso le organizzazioni situate in diverse aree del mondo.

DemoGRAPE nasce dal GNSS Research and Application for Polar Environment (GRAPE), un Expert Group riconosciuto dallo Scientific Committee on Antarctic Research (SCAR). Il progetto coinvolge anche partner provenienti da diverse parti del mondo: l’Università di Bath-UoB (UK), l’Università di New Brunswick-UNB (Canada), l’Istituto Nazionale per la Ricerca Spaziale-INPE (Brasile), l’Agenzia Spaziale Sudafricana-SANSA (Sud Africa), il Centro di ricerche spaziali-SRC (Polonia) e Università di Nottingham-UoN (UK).

Il contesto internazionale e gli aspetti innovativi rappresentano un’importante eredità che vedrà il PNRA pioniere nell’ambito dei potenziali servizi dedicati ad assistere le operazioni GNSS ai poli.